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Come riconoscere un buon dentista? 6 consigli per aiutarti nella scelta

Come riconoscere un buon dentista? 6 consigli per aiutarti nella scelta

La scelta del dentista è una decisione importante.

Significa individuare la persona giusta alla quale affidare la cura di una componente fondamentale del tuo benessere generale: la salute orale. Purtroppo non è sempre facile valutare l’operato di un dentista, spesso non si hanno gli strumenti riconoscere un lavoro ben fatto e le brutte sorprese possono arrivare anche dopo anni. Per fortuna ci sono alcuni elementi che puoi notare fin da subito, e che solitamente caratterizzano un professionista orientato alla qualità.

1. Assicurati di avere a che fare con un professionista qualificato.

Può sembrare scontato, ma non è poi così raro incontrare operatori che esercitano la professione in maniera abusiva, esponendo a rischi non indifferenti chi si sottopone alle loro cure. Un modo semplice per verificare le credenziali del tuo dentista è controllare che sia iscritto all’Ordine, grazie a una rapida ricerca sul sito della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

2. La prima visita deve essere accurata.

Un buon dentista deve sempre usare specchietto, specillo e sonda. Il primo serve per ispezionare le superfici dei denti e della bocca. Lo specillo, invece, si usa per controllare solchi, carie e margini di restauri. La sonda serve a controllare che non sia presente la malattia parodontale. Diffida di chi effettua una visita superficiale senza usare gli strumenti opportuni. Nel corso della prima visita è importante che il dentista faccia molte domande per determinare il piano di trattamenti più adeguato. Anche le prestazioni odontoiatriche sono cure mediche, e nessun atto clinico deve essere eseguito senza una precisa anamnesi; un dentista prudente e scrupoloso si informerà sulla tua storia medica e ti chiederà approfondimenti, per esempio sui farmaci che stai assumendo.

3. Presta attenzione al livello di igiene generale.

È facile farsi una prima idea sulla pulizia degli ambienti o della poltrona su cui ci si siede, è un primo indicatore dell’attenzione che viene data all’igiene all’interno dello studio. Ma non basta, più difficile invece è valutare la pulizia delle apparecchiature e degli strumenti utilizzati. Controlla che il dentista indossi mascherina, cuffia, occhiali e guanti per il rispetto delle norme igieniche, ma soprattutto che utilizzi un kit per la visita personalizzato (quindi sterilizzato e imbustato), che viene aperto davanti al paziente. E se questo non ti rende ancora tranquillo, fai delle domande sul processo di sterilizzazione; un professionista serio non avrà alcun imbarazzo nel rispondere e anzi, sarà fiero di poterti raccontare la cura e le attenzioni che mette in una fase del lavoro che solitamente i pazienti non vedono.

Credits: Wikihow

4. Pretendi completa trasparenza su preventivi e prezzi.

Tutte le voci del preventivo devono essere spiegate in maniera chiara ed esaustiva. Se hai qualche dubbio, non esitare a fare domande. E se le risposte che ti vengono fornite sono confuse, vaghe e impacciate, potrebbe essere il caso di rivolgerti a un altro professionista. Diffida dei prezzi troppo bassi. Di questi tempi molti vogliono, comprensibilmente, stare attenti anche al portafoglio… ma a quale costo? Un listino prezzi troppo fuori mercato quasi certamente nasconde delle insidie, che potrebbero essere la scarsa qualità dei materiali e la durata delle soluzioni proposte, con conseguenti rischi per la salute. Un lavoro fatto male ti farà spendere di più, se alla fine ti toccherà rifarlo. E non lasciarti ingannare dalle pubblicità, non sempre le catene ti garantiscono un risparmio vero. Un’inchiesta pubblicata su Altroconsumo (aprile 2016) ha rilevato infatti che la differenza di prezzo tra catene di dentisti, incluse le cosiddette “low cost”, e studi tradizionali non è poi così significativa.

5. Richiedi informazioni chiare e complete.

Non fidarti di chi propone soluzioni miracolose. Può accadere che ti vengano suggerite solo le opzioni di intervento più rapide ed economiche (quello che ogni paziente vorrebbe sentire), senza un’adeguata informazione sugli effetti nel lungo periodo. Prendiamo per esempio un paziente con denti mancanti a causa di un profondo stato di infezione delle gengive, conseguenza di una scarsa igiene orale. La soluzione più superficiale, ma apparentemente efficace, sarebbe l’applicazione di impianti per risolvere il problema estetico dei denti mancanti. Ma le infezioni delle gengive e la cattiva igiene orale, se non trattate, potrebbero compromettere la durata degli impianti e peggiorare progressivamente, fino a portare problemi più gravi. È importantissimo che il dentista fornisca un quadro clinico completo e orientato al ripristino della salute della bocca nel lungo periodo, perché solo con tutte le informazioni a disposizione puoi effettuare una scelta consapevole.

6. Valuta l’importanza che viene data all’igiene orale.

Ultimo ma non ultimo, un buon dentista dovrebbe anche sapere che la salute della bocca è strettamente legata alla prevenzione. Dovrebbe informarsi sulle tue abitudini di igiene orale quotidiana e consigliare, se necessario, trattamenti di igiene professionale e sedute di motivazione e istruzione all’igiene. Per un professionista che ha a cuore la tua salute, l’obiettivo dovrebbe essere quello di aiutarti a mantenere uno stato di benessere. “Prevenire è meglio che curare” non è solo saggezza popolare, funziona. Andare dal dentista solo quando stai male non è una buona idea. Per questo il dentista dovrebbe proporti, oltre alla terapia necessaria, anche un piano per prevenire nuove patologie.

Ma il consiglio fondamentale con cui vogliamo lasciarti è questo: non aver paura di fare domande ed entrare in contatto con il dentista e lo staff dello studio. Dopotutto, una buona comunicazione è la base per costruire un solido rapporto di fiducia.